Restauro del Grande Organo a canne della Basilica San Giuseppe di Seregno

Documentazione fotografica dei lavori eseguiti dalla Ditta Alessandro Corno di Arcore.

Oltre 200 fotografie corredate da testi che ne descrivono le operazioni effettuate, una documentazione fotografica che mostra lo stato di avanzamento lavori e la successione delle operazioni di restauro.

Un filo diretto con chi ha contribuito alla realizzazione di un’opera così imponente, che ben poche parrocchie della Brianza possono affermare di possedere.

L’articolo è diviso in dodici capitoli-pagine;
clicca sui link sottostanti per andare alla pagina che desideri:

1 – presentazione del Grande Organo della Basilica di Seregno
2 – inizio del restauro, smontaggio e rimozione degli elementi
3 – costruzione dei mantici
4 – riverniciatura delle canne di facciata
5 – rimozione del centralino elettromeccanico di memoria
6 – trasformazione in digitale consolle di comando
7 – costruzione dei somieri maestri del Grand’organo
8 – costruzione del nuovo impianto di distribuzione dell’aria
9 – nuova trasmissione digitale del Grande Organo
10 – alimentazione elettrica in c.c. del Grande Organo
11 – pulitura generale, intonazione ed accordatura
12 – foto dell’organo restaurato e dell’inaugurazione

La maestosa facciata della Basilica di Seregno che si apre sulla piazza antistante.
La Collegiata-Basilica di S. Giuseppe a Seregno (XVIII sec.)

L’inaugurazione dell’organo della Basilica, alla quale ho avuto la fortuna di assistere, è avvenuta il 7 Settembre 1975 con un concerto eseguito della Prof.ssa Claudia Termini, allora docente presso il Conservatorio di Perugia.

Dopo tanti anni di “onorato servizio” il Grande Organo a canne della Basilica necessitava di un cospicuo intervento di ripristino, atto a riportarlo nella sua piena efficienza. Ecco che allora è nata l’idea di mettere a disposizione un servizio fotografico che mostri le varie fasi di lavorazione.

In prima persona mi sento di formulare un particolare ringraziamento al Parroco Mons. Bruno Molinari che, con tanta pazienza e comprensione, ha tanto atteso per vedere ultimati i complessi lavori di rifacimento al triplice strumento.

Un ringraziamento è dovuto anche agli organisti Marco Villa ed Emilio Consonni che hanno attivamente partecipato, con i loro preziosi consigli, a completare dettagliatamente ogni singolo intervento.

4 risposte a “Restauro del Grande Organo a canne della Basilica San Giuseppe di Seregno”

  1. Carissimi Serafino, Antonio e Donato, leggendo e vedendo questo resoconto dettagliato si può vedere la passione che anima il vostro lavoro (nostro, perchè anche io faccio il mio con la stessa passione).
    Complimenti vivissimi…è un onore conoscervi!
    Franco

    1. Carissimo Franco Crippa

      È con grande piacere che rispondo al tuo cortese messaggio perché tu sei una delle pochissime persone che hanno capito il nostro impegno e la nostra professionalità. Come sai le nostre conoscenze artistiche e organario-tecnologiche tramandate dal nostro caro Papà sono da sempre state impiegate a piene mani nella realizzazione di ogni lavoro da noi svolto. Peccato che tutto questo non sia mai stato capito prima d’ora se non dalle persone come te che al nostro pari svolgono il loro lavoro come quasi fosse una missione! Per fare emergere il nostro sistema lavorativo che è sempre stato attuato senza lesinare sul costo dei materiali e senza alcun risparmio di tempo, c’è voluto internet e un lavoro importante come quello all’organo della Basilica di Seregno. Anche nella tua Parrocchia come ben sai c’è un organo a trasmissione meccanica progettato e realizzato da noi che ha caratteristiche costruttive innovative mai sperimentate prima. Ogni organista che ha messo le mani sulla tastiera di questo strumento ha percepito che sotto le sue dita rispondeva una meccanica dalle qualità particolari e diversa da tutte. Fra i tanti mi viene in mente il famoso organista Americano Stephen Tharp; a fine concerto disse davanti a tutti i presenti che sebbene avesse suonato centinaia di organi in tutte le nazioni del mondo non gli era mai capitato di suonare un organo con una meccanica così precisa, pronta, silenziosa e leggera come quella dell’organo di Merate. Pochi sanno infatti che l’organo della Parrocchia di S. Ambrogio di Merate è una vera “macchina musicale” che funziona grazie a circa 1000 cuscinetti a sfera.

      Tu questa particolarità l’hai percepita e capita da subito; ecco perché siamo noi onorati di conoscere te e non il contrario.

      Ringraziandoti per il gentile messaggio, desideriamo esprimere con animo grato a te e ai componenti della tua famiglia i nostri più cordiali saluti.

      Serafino, Donato e Antonio Corno

    1. Gent. Sig. Salvatore Rizzolino
      Il suo cortese messaggio, che ho molto apprezzato, ha in un certo senso “inaugurato” la nuova parte del mio sito dedicato all’arte organaria. Questa parte del sito, oltre a descrivere i lavori di rifacimento al grande organo della Collegiata di Seregno, ha l’intento di far conoscere e riscoprire a un pubblico “allargato” questa quasi sconosciuta arte che oramai versa in uno stato di abbandono da decenni.
      Presto verrà pubblicato un nuovo libro che descriverà in modo generale la gran parte dei congegni della “macchina” organo con numerose fotografie. Sto inoltre lavorando per digitalizzare le numerosissime fotografie che ho in archivio; verranno gradatamente inserite nelle due sezioni previste di “organi nuovi” e “organi restaurati” in modo da completare le parti ancora mancanti della necessaria documentazione.

      Ringraziandola per il suo cortese messaggio le porgo i miei più cordiali saluti.

      Corno Serafino

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